“Le aziende puntino sui giovani e sul personale molto qualificato”

Dopo tante statistiche ecco il quadro generale che unisce i punti e racchiude la nuova fotografia delle Marche: un secondo Mezzogiorno, insieme all’Umbria.

Con queste parole gli studiosi della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno hanno sintetizzato gli indicatori degli ultimi dodici anni che documentano un calo demografico che va oltre il saldo negativo tra mortalità e natalità, un crollo del Pil (25% in Umbria e 18% nelle Marche) negli ultimi 13 anni e una situazione occupazionale preoccupante. L’assessore regionale al Bilancio Castelli: “Serve una rappresentanza politica sul tema, ci diano i soldi e le agevolazioni che ha il Sud”.

La nostra CEO Sara Servili risponde alle sei domande del Corriere.

Obiettivi: giovani e competenze.

Il nostro territorio è una rete piena di opportunità e se saremo bravi ad eccellere per qualifiche tecniche e manageriali potremo essere competitivi.

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